• Susanna Esposito

Chestnut bud e riflessioni personali su apprendimento spirituale, memoria e identità personale.


Scrivo traendo ispirazione dal potere terapeutico di un Fiore di Bach che, come indica Ricardo Orozco in "Nuovi orizzonti con i fiori di Bach", "svolge un'importante

 funzione di trascendenza spirituale" : Chestnut bud. Dopo averti riportato le indicazioni di Bach circa le situazioni nelle quali è utile il fiore, proverò ad allargare le riflessioni sul suo tema centrale, che è l'apprendimento, correlandole a due grandi concetti: identità e memoria. Ciò che leggerai quindi prende solo spunto dall'insegnamento di Bach, è un mio approfondimento personale e come tale deve essere preso. Spero a ogni modo che possa essere interessante e utile per te.

I Fiori di Bach conservano dei messaggi speciali per ognuno di noi, ma ci sono insegnamenti che ti riguardano in modo particolare, forse perché racchiudono proprio la lezione che devi comprendere in quel momento o magari, nell'intero corso della tua esistenza. Laddove ti ritrovi a ripetere in più occasioni la stessa esperienza è probabile che tu stia facendo fatica a comprendere ciò che essa vuole insegnarti, in questi casi può esserti utile Chestnut bud. L'utilizzo del fiore viene così descritto da Edward Bach:

"Per quelli che non si avvantaggiano fino in fondo dell’osservazione e dell’esperienza, e impiegano più tempo di altri ad apprendere le lezioni della vita quotidiana. Mentre per qualcuno un’esperienza sola è sufficiente, a tali persone è necessario farne di più, talvolta molte di più, prima di imparare la lezione. Di conseguenza, con loro dispiacere, si trovano a ripetere il medesimo errore in diverse occasioni, quando una sola volta avrebbe potuto essere sufficiente, oppure, osservando gli altri, avrebbero potuto evitare persino quell’unico sbaglio. "

Capisci ora perché ti parlo di Chestnut bud come di un fiore di apprendimento? Esso aiuta ad assimilare le lezioni che dovrai imparare durante la tua vita.

Ora che ho riportato ciò che dice Bach di Chestnut Bud, ti racconto la mia esperienza e le mie riflessioni riguardo il tema dell'apprendimento, soprattutto quello spirituale. Può esserti capitato di dover ripetere esperienze simili sentendoti impreparat@ ad affrontarle, nonostante ti fossero di fatto già accadute. Oppure succede che un'acquisizione della consapevolezza, al momento chiara e cristallina, si vada rarefacendo fino quasi a scomparire, lasciandoti con la sensazione, al momento meno opportuno, di doverla acquisire di nuovo. Magari ti sei sentit@ come un attore che improvvisamente ha dimenticato la parte. L'incapacità di agire secondo ciò che hai appreso ti ha fatto sentire come una maschera che recita sul palco della vita, in balia degli eventi, in fondo svuotat@ di te.

Riflettendo su questi non rari frangenti ho messo in relazione l'apprendimento con la memoria e l’identità. Ho pensato che l’identità si basa sulla memoria e che la memoria, a sua volta, è legata alle emozioni - e le emozioni sono legate al corpo. Ciò che hai vissuto si imprime dentro di te , di sicuro non è perso. Ma è possibile recuperarlo, in qualche modo, facendolo diventare una lezione appresa e non fonte di disagio psichico o fastidio fisico? Una lezione che, sempre nella fluidità, dia struttura alla tua identità? Ho constatato che, nel mio caso, il gesto di conservazione della memoria e apprendimento consiste nello scrivere. Laddove la scrittura non mi ha supportato nel cammino non ho potuto elaborare ciò che mi accadeva: infatti non è possibile rivedere con l’occhio della mente ciò che non abbiamo interiorizzato in precedenza. 

Inoltre ogni volta che il sostegno di una memoria-identità, e della scrittura dell'anima sono venuti meno, ho provato una sensazione di impotenza che a sua volta ha messo in luce una mancanza.

La mancanza può essere raccontata in tanti modi: è la mancanza di una struttura, di una sostanza interiore, di un lavoro di interiorizzazione... Sotto un altro punto di vista è la mancanza di amore e di accettazione non solo di sé e ma anche della lezione da imparare; è il venir meno dei sentimenti più profondi di amor proprio che ci aiutano a trattenere come memoria consapevole ed esperienza cosciente ciò che abbiamo vissuto.

La scrittura è solo un piccolo atto d'amore che ho imparato nel tempo e che mi ha dato stabilità nel presente e ha fatto luce sul passato. Concedersi la scrittura può voler dire donarsi la memoria-identità e una chiave di lettura di noi stessi. Naturalmente non sono solo io a sostenerlo, il famoso neuropatologo Oliver Sacks in maniera molto semplice spiega questo concetto in una conferenza tenuta a Milano a tema “Memoria e identità”:

“[...] bisogna iniziare a perdere la memoria per rendersi conto che la memoria è ciò che fa le nostre vite, che senza memoria e ricordi non si vive, che la nostra memoria e i nostri ricordi rappresentano la nostra coerenza, le nostre ragioni, il nostro feeling, il nostro sentire e anche le nostre azioni e che senza queste non siamo assolutamente nessuno...”

E ancora, riferendosi all’elemento essenziale della scrittura:

“[...] la memoria e ricordi sono fondamentali per l’identità, ma ci vuole appunto una fase di “riscrittura” per creare una raccolta permanente dei nostri ricordi. Questa è l’arte della memoria, l’arte della selezione delle memorie. Ritengo che la cosa più importante è che noi continuiamo a farlo sempre nel corso della nostra vita. Lavoro con alcune infermiere, sono suore che lavorano con i poveri. Una volta al mese queste sorelle si riuniscono e fanno una “riscrittura” degli avvenimenti più importanti. Così facendo si ricordano, in altre in altre parole fanno una raccolta permanente dei loro ricordi.”

Puoi concedere a te stess@ la libertà e il tempo di trovare l’atto creativo che più ti corrisponde, al fine di r-accogliere la tua memoria, apprendere le lezioni della vita, strutturare fluidamente la tua identità? Un piccolo gesto d’amore può aiutarti a trovare, vivere e manifestare nel presente la tua autenticità e, quando vorrai fermarti a guardare indietro, lo stesso atto, potrà mostrarti come eri, testimoniando per te il cammino già svolto sulla strada che porta al vero sé... Insieme a Chestnut bud, naturalmente!

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