• Susanna Esposito

Il secondo Chakra: (parte 3) Fiori di Bach e cristalli


Hai cominciato il nuovo anno proponendoti di includere nella tua routine attività buone e positive per te? Gennaio può senz'altro essere un buon momento per intraprendere un graduale lavoro di connessione con te stess@ e con la tua energia prendendo confidenza con i sette Chakra. Ti consiglio di partire dal primo, Mulhadara, e di procedere con gli altri dedicando a ognuno il periodo tempo che riterrai giusto, esplora senza fretta. Proseguendo la serie sul Secondo Chakra, per arricchire la pratica di armonizzazione del Chakra Svadhisthana, oggi mi soffermo sui Fiori di Bach e i cristalli che hanno indicazioni terapeutiche affini alle tematiche a esso correlate.

Fiori di Bach:

Inizio parlando dei Fiori di Bach esortandoti come sempre a sperimentare su te stesso questi meravigliosi alleati che ci sono stati donati da Madre Natura, scoperti dal Dottor Bach all'inizio degli anni '30. Verifica se l'emozione che descrivo è quella che provi in questo momento, i Fiori di Bach infatti lavorano proprio sulle emozioni che provi nel momento presente; provandoci farai un piccolo esercizio che ti inviterà a stare nel qui e ora.

Elm – Olmo: il fiore è legato a uno stato di temporanea perdita di fiducia in te stesso, ti senti sopraffatto dalle responsabilità. Hai preso tutto su di te e non ce la fai più. Sei un bravo lavoratore e hai preso troppo sulle tue spalle, crolli e questo si accompagna a una caduta di autostima. Provi una temporanea perdita di fiducia in te stesso dovuta a un sovraccarico di responsabilità.

Cerato – Piombaggine: il fiore rappresenta una forma di sfiducia nel proprio giudizio, non credi a quello che pensi e senti. Allora chiedi conferme e consigli agli altri. Senti, ma non ti fidi di ciò che senti, hai quindi bisogno di conferme dall’esterno. In realtà sai già quello che vuoi ma hai bisogno di conferme.

Scleranthus – Scleranto Centograni: sei indeciso, oscilli, "essere o non essere?", non riesci a fermarti su una scelta, ne vedi una e ne vedi anche contemporaneamente l’opposto. Non ti permetti di andare dritto a una scelta. Rischi la paralisi, rischi di perdere i treni della vita e l’occasione di fare le scelte nel momento in cui serve. Non trovi la fermezza per fare un passo e scegliere. Accettare le scelte e ciò che comportano per te è difficile. Rischi il blocco, il non agire. Non chiedi e non ti confronti con gli altri.

Gentian – Genzianella autunnale: esprimi l’insicurezza in modo particolare, Gentian è un fiore di scoraggiamento. Sei nello stato d’animo Gentian quando un ostacolo si presenta nella tua vita e non riesci a superarlo, sei abbattut@. C’è sempre un ostacolo che determina scoraggiamento, non provi abbattimento profondo ma scoraggiamento. Provi amarezza, incertezza sull’andare avanti e superare l’ostacolo. "Lo supererò?... Chi lo sa".

Gorse - Ginestrone: fiorisce a fine inverno quando non c’è ancora colore. Costituisce una macchia di giallo forte su un panorama grigio, una luce che si accende nel grigiore. Provi un abbattimento profondo e una perdita di speranza, pensi di non farcela più e che è tutto inutile. Quando arriva una brutta notizia, un evento che ti destabilizza, nello stato Gorse abbandoni la lotta e il percorso, credi che non si possa fare più niente. Le situazioni non sono per forza così tragiche, ma si può lo stesso provare un sentimento di abbattimento e di perdita di speranza.

Mi auguro che le brevi descrizioni delle emozioni corrispondenti ai diversi fiori di Bach siano state abbastanza chiare da farti comprendere l'essenza, magari hai ritrovato qualcosa che hai provato in passato, o un atteggiamento che metti in atto quando sei particolarmente sotto stress, oppure, "Ecco!" hai letto proprio ciò che provi in questo momento, se è così non aspettare a sperimentare il sostegno del Fiore di cui hai bisogno.

Cristalli:

Il centro sacrale è collegato alle ghiandole surrenali, agli organi di riproduzione, esso influenza inoltre le funzioni eliminatorie, l'irrorazione e l'equilibrio idrico dell'organismo. Se ricordi, infatti, l'elemento corrispondente al Chakra Svadhisthana è l'acqua, principio vitale e purificatore. Nel secondo Chakra risiede il centro dell'energia fisica e psichica, il centro della nostra energia vitale. Il colore corrispondente al Secondo Chakra è l'arancione, sarà quindi conseguente scegliere pietre che richiamino questa tonalità. Tra le tante prendiamo in particolare la Corniola o Agata Corniola, essa ha infatti la potenzialità di aprire la finestra energetica del corpo, di rafforzare l'equilibrio emozionale; aiuta a comprendere il ciclo della vita. A livello fisico aiuta a disintossicarsi, allontana frigidità e impotenza, ed essendo collegata al flusso e al sangue può aiutare ad alleviare i sintomi delle mestruazioni. L'ideale sarà portarla in tasca, quindi in prossimità del Secondo Chakra; puoi anche usarla per potenziare l'armonizzazione meditativa del Secondo Chakra ponendola in corrispondenza dell'area che si trova poco sotto l'ombelico. Ti consiglio di acquistarne una nuova che utilizzerai appositamente per armonizzare il Secondo Chakra, o se possiedi già una Corniola tienila sotto il getto d'acqua fredda immaginando di purificarla da tutti i passaggi precedenti. Lascia che sia la dolcezza, significato di Svadhisthana, a guidarti nell'armonizzazione del Secondo Chakra, poiché è proprio lì che risiede la sua essenza più pura.

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