• Susanna Esposito

Gentian e l'Aquila: vicini allo Spirito


I temi portati dal fiore di Bach Gentian, in un modo tutto particolare e intutitivo, hanno un legame di continuità con il mio precedente articolo sulla Medicina dell’Aquila .

Guardando le situazioni dall’alto del suo volo, l’Aquila può dipingere nella propria mente un quadro il più possibile chiaro di ciò che sta osservando, e questo grazie alla sua vicinanza fisica e spirituale con il Grande Spirito.

Attraverso un cammino di comprensione, la medicina dell’Aquila ti insegna a procedere con fiducia oltre paure e conflitti e a ricevere il sostegno dello Spirito nell’affrontare ciò che la vita ti riserva.

Le vie dell’intuizione sono imprevedibili e misteriose, ma chi conosce il fiore di Bach Gentian può già leggere nelle parole che riguardano la medicina dell'Aquila le stesse potenzialità di un Fiore  profondamente legato al tema della fiducia e della capacità di comprensione profonda di un Tutto più grande.

Julian Barnard nel suo libro “Fiori di Bach - Forme e Funzioni” rende maggiormente intellegibili i principi di guarigione delle piante scelte da Edward Bach nel suo sistema connettendole alle loro caratteristiche botaniche.

E scrive così di Gentian: “[...] Gentian forma colonie sparse. Dato che è una pianta di collina, si diffonde lungo i pendii finché le condizioni restano favorevoli, facendosi strada sino ai campi sottostanti, purché non coltivati. Ma è proprio la vista dalla cima della collina che consente ai tipi Gentian di avere un quadro più ampio delle difficoltà esistenziali: « Spesso desiderano che le cose vadano fin troppo a modo loro, invece di vedere il quadro generale.» Quest’ultimo può essere percepito solo dall’alto. Seduti accanto a Gentian su un rilievo calcareo, ci riesce più facile individuare il nostro ruolo nel mondo. E se la piccola pianta viene sovente bruciata nelle estati secche o calpestata dai passanti, ha comunque la forza di volontà di continuare a dare il meglio di sé.”

Siccome è stato detto tanto sui fiori di Bach, qui, nel tentativo di preservare la semplicità che il Maestro aveva tanto a cuore, mi limito a riportare le qualità principali di Gentian in modo che tu possa fartene un’immagine più chiara.

Gentian dunque, è un fiore di scoraggiamento. Siamo nello stato d’animo Gentian quando nella nostra vita un ostacolo si frappone fra noi e un nostro obiettivo, per esempio, e non riusciamo a superarlo, siamo abbattuti. C’è sempre un ostacolo che determina scoraggiamento, non un abbattimento profondo ma scoraggiamento. Nello stato Gentian si prova amarezza, come il sapore amaro della pianta, e incertezza sull’andare avanti e superare l’ostacolo. Gentian si chiede se supererà l’ostacolo...e non lo sa.

Le parole di Bach: "Quelli che si scoraggiano facilmente. Possono fare buoni progressi nella malattia o negli affari della vita quotidiana, ma qualsiasi lieve ritardo o il più piccolo ostacolo causano loro dubbi e subito li demoralizzano. "

Il tipo Gentian viene raccontato da Mechthild Scheffer come estremamente intellettuale, talmente tanto che il suo pensiero diventa un ostacolo alla sua realizzazione poiché con la mente tenta di dominare e controllare il mondo circostante limitando le proprie possibilità di lasciarsi guidare dalla propria intuizione, dalla parte di sé che più lo connette con l’anima universale, con il Tutto. Vive nel dubbio ed è definito scettico e pessimista.

Assumere Gentian allora può fortificare il senso di fede, ma non la fede in senso religioso; la fede intesa e rielaborata in maniera del tutto personale, libera.

Così scrive Scheffer: “Chi per mezzo di Gentian è di nuovo riunito al suo Io Superiore può vedere difficoltà senza cadere nella disperazione. Può vivere con i conflitti perché egli, almeno inconsciamente, riconosce che questi nell’intenzione del tutto più grande hanno funzione necessaria. Non viene più scoraggiato dagli impedimenti perché vede sempre la luce nell’oscurità”.

Ora puoi vedere meglio le affinità profondamente spirituali tra le qualità terapeutiche di Gentian e la Medicina dell'Aquila. Ci sono tante vie per avvicinarsi all'essenza di ciò che viviamo nel nostro percorso terreno ma è sicuro che quelle più in consonanza con Madre Natura vogliono aprirci gli occhi su di una visione olistica del mondo, ricordandoci che siamo parte di un tutto, un tutto in continuo movimento che ci coinvolge e ci sconvolge, riguarda e trascende, che ci sostiene e ci spinge contemporaneamente ad andare oltre le difficoltà superando lo scoraggiamento. 

Ora però... ti confesso che il motivo per cui oggi ho voluto parlarti di Gentian è una riflessione personale sul sentimento della noia. A una prima impressione potrebbe risultare difficile trovare un collegamento tra i temi appena affrontati e quello della noia. Ma io proverò a connetterli affrontando la correlazione fra noia, speranza e fiducia nella seconda parte di questo articolo. E prima di concludere ti voglio esortare, se hai trovato tratti che ti rappresentano o che rappresentano emozioni che stai vivendo in questo momento, a provare ad assumere Gentian portando luce nell’oscurità e chiarezza nel dubbio. A presto.

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