• Susanna Esposito

Anahata, il quarto Chakra


La serie dei Chakra, dopo Muladhara, Svadhisthana e Manipura, continua con Anahata il Chakra del cuore.

Sono passati diversi mesi, forse più di un anno dall'ultimo post che ho scritto sui Chakra, ma per scrivere del Chakra del Cuore volevo sentire questo centro pulsare davvero.

Probabilmente ciò è avvenuto, diventando madre, grazie all'allattamento, al gesto di offrire il petto al bimbo ogni giorno più volte al giorno, nonostante la stanchezza, la fatica, o il desiderio contrario di chiudermi in me stessa. Ho cercato di rimanere aperta, e questo aprire mi ha fatto comprendere quanto spazio e quante riserve di amore e pazienza ci sono dentro di noi, se le vogliamo trovare, andando oltre noi stessi. Il nutrimento che sgorga dal seno non è solo materiale, è amore, sostanza di affetto, cura, dedizione, pazienza, superamento dei nostri stessi limiti e viene direttamente dal cuore.

Inoltre io credo che questo sia il tempo di armonizzare il Chakra Anahata poiché esso è il centro dell'amore "la stazione più importante lungo l'albero della conoscenza" e da esso proviene la guarigione a tutti i livelli.

Il Quarto Chakra è situato nel centro del petto nella zona corrispondente alla colonna delle vertebre toraciche sopra il cuore. Gli organi e le funzioni associate sono il cuore, i polmoni, la circolazione,il sangue, la pelle, le mani, le braccia, la parte superiore della schiena, la gabbia toracica, i bronchi; mentre la ghiandola corrispondente è il timo.

Quando pensi alle parti del corpo influenzate dal Chakra devi provare a visualizzarle non solo nella parte anteriore ma anche in quella posteriore del corpo e tenere presente che esso non coinvolge solo il corpo fisico ma anche i corpi sottili raccogliendo e distribuendo l'energia a ogni livello della tua aura.

Anahata costituisce il centro del modello dei Chakra, esso collega i tre Chakra inferiori che esprimono le forze più legate alla materia, con i tre Chakra superiori che rappresentano le forze spirituali. Un incontro armonioso si verifica tra il sopra e il sotto e tra le diverse forze grazie all'elemento stesso che rappresenta il Chakra, ovvero l'aria. Nell'aria infatti c'è spazio per entrambi i principi che possono convivere armoniosamente evitando contrasti e lotte. L'aria si espande e accoglie le diverse forze, è il più sottile dei quattro elementi, è volatile, mobile e non oppone resistenza a chi si muove in essa. Essa inoltre è inodore, insapore, incolore e non si può vedere. Tra gli dei Hindù la personificazione dell'aria e del vento è rappresentata da Vayu che è anche il dio dell'alito divino che fa respirare e vivere il mondo; egli cavalca un'antilope, uno degli animali simbolo del Quarto Chakra.

L'unico modo per percepire l'elemento aria è sentirla e lo possiamo fare grazie alla pelle, l'organo del tatto, il più esteso di tutto il nostro corpo. La pelle costituisce il limite, la barriera tra il corpo e ciò che ci circonda, ci difende e al contempo lascia penetrare sensazioni e sostanze. Grazie alla pelle è possibile il contatto, lo scambio tra l'interno e l'esterno ed essa rappresenta il prendersi cura di sé e dell'altro. Associati alla pelle, e quindi al Quarto Chakra, sono i polmoni, anch'essi operano uno scambio di aria tra l'esterno e l'interno e viceversa, attraverso la respirazione introduciamo il Prana (energia vitale) ed espelliamo Apana (energia vitale di eliminazione).

Polmoni e pelle sono organi di contatto, ciò significa che ci mettono in comunicazione con l'esterno e filtrano ciò che arriva all'interno. In effetti il contatto ha moltissimi aspetti positivi ma può significare anche rischio fisico e psichico. Da un lato sentiamo che aprirci e accogliere ciò che arriva ci permette di vivere pienamente la nostra vita, dall'altro abbiamo paura perché l'apertura ci fa al contempo sentire vulnerabili. Ciò che facciamo in genere è muoverci al di là e al di qua del nostro confine. In certi casi riusciamo ad accogliere ed elaborare interiormente ciò che viene da fuori, in altri invece ci sentiamo sommersi dagli stimoli; situazione che causa estremo stress e sovraffaticamento del sistema nervoso, disturbi dell'attenzione o anche insonnia, solo per fare qualche esempio.

Il quarto Chakra è rappresentato dal loto dai dodici petali, il 12 contiene il sé il numero 3, simbolo dello spirito e il numero 4, simbolo della terra. Inoltre se a esso aggiungiamo il centro del loto otteniamo il numero 13, numero della luna e del matriarcato. All'interno del loto è presente un esagramma composto da due trinagoli, uno con la punta all'insù e uno con la punta all'ingiù, che si compenetrano, rappresentando la compenetrazione armoniosa delle forze del sopra e delle forze del sotto, o anche delle energie maschili impersonate dal dio Shiva con quelle femminili, Shakti. Il bija mantra del Chakra del Cuore è il suono yam, che potremo ripetere per armonizzare Anahata. I colori associati sono il verde, il rosa e il grigio fumo.

Anahata rappresenta il centro energetico dell'amore e dei sentimenti, ma anche della compassione. Possiamo percepire i nostri sentimenti ma attraverso l'empatia comprendere anche ciò che provano gli altri, è infatti con il passaggio al Chakra Anahata che la consapevolezza si sposta dall'Io al Tu. Sentire, empatizzare, ci permette di costruire rapporti con gli altri dove non prevalgono interessi egoistici. Ciò comporta accogliere, aprirsi, permettere agli altri di entrare in contatto con te in modo diretto e senza mediazioni. Nello spazio del torace dove risiedono cuore e polmoni c'è spazio per la tristezza e per la felicità, per la gioa e per il dolore, per la mestizia e per la spensieratezza; ed è da questa capacità di accogliere le emozioni più diverse e sentimenti più disparati che viene la nostra capacità di empatizzare con gli altri esseri umani.

Quando l'energia fluisce liberamente nel Quarto Chakra anche la comunicazione affettiva con l'altro fluisce in maniera spontanea. Si è accoglienti nei confronti di culture e idee diverse dalle proprie. Naturalmente un contatto spontaneo e fiducioso con l'altro è dato da una preesistente accettazione di se stessi. Ciò vuol dire che si riesce a essere in contatto con se stessi e con l'altro senza invadere gli spazi altrui ma facendo anche rispettare i propri di spazi. Quando invece Anahata è in squilibrio si manifesta con sentimenti egoistici, di amore interessato, isolamento, rigidità e disparità tra il dare e il prendere. Ma allo stesso modo anche l'annichilimento e l'annullamento di sé stessi sono causati da un Chakra Anahata indebolito.

La difficoltà ad accogliere e tollerare ciò che viene da fuori può manifestarsi anche a livello organico sotto forma di allergie e intolleranze. Infatti è proprio il sistema immunitario, preposto a distinguere il "self" dal "non self" a intervenire con reazioni di difesa nel caso in cui si sentisse aggredito da corpi estranei da cui difendere l'organismo. Abbiamo in questo caso il manifestarsi di reazioni allergiche e intolleranze, come asma, orticaria, dermatiti, intossicazione, malassorbimento, che si presentano quindi sia a livello di polmoni, che di pelle ma anche di fegato e intestino. Dunque uno squilibrio del Quarto Chakra può manifestarsi a livello fisico sia sotto forma di problemi cardiaci e polmonari, accompaganti da difficoltà respiratorie e dolori al petto; sia a livello di sistema immunitario, poiché il Chakra influisce sul timo e con questo sulle difese corporee,con asma allergie e malattie cancerogene; e infine si riflette parimenti sulla pelle in quanto barriera tra noi e il mondo esterno.

Per ora ci fermiamo qui, spero di averti fatto comprendere quanto sia importante in un momento come quello che stiamo vivendo ora riconoscere e attivare il Chakra del Cuore, è per questo che ci ritroveremo fra una settimana con le pratiche di armonizzazione per il Quarto Chakra, Anahata "il non ferito".

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